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martedì 27 ottobre 2020

Il ritorno all’individualità

 
unicità protocolli e standardizzazione?!

La scienza si basa sulla ripetitività per confermare la validità di un farmaco o di uno studio.
La medicina non convenzionale ascolta, osserva e si mette in comunicazione profonda con la persona per tracciare il percorso del malessere ancora prima del suo esordio.
Se la medicina non convenzionale porta l’attenzione sull’unicità della persona che senso ha definire con un temine limitante una patologia?!
Com’è possibile utilizzare il metodo scientifico di ripetitività se ogni essere umano è diverso dall’altro come lo è il modo di manifestare una malattia?
Indubbiamente il Cardo mariano ha un effetto sul fegato ed è altrettanto vero che, se dieci persone usano questa pianta con lo stesso dosaggio e per la stessa malattia i risultati saranno, dieci risultati diversi. La pianta officinale ha un suo tropismo, dei bersagli primari e secondari, allo stesso tempo si adatta svolgendo il ruolo più utile all'organismo su cui lavora.
Il corpo risponde in maniera diversa sia al rimedio che, ogni volta che entra in contatto con qualche patogeno. Tutti abbiamo un fegato ma il modo di funzionare dal punto di vista fisiologico è differente come lo sono il carattere e il comportamento del singolo individuo.
Se scegliamo di interpretare la malattia come sola espressione del corpo fisico allora potremmo avere ottimi risultati su un protocollo nell'immediato. Ma se ampliamo la visione, contestualizzando la malattia, senza dimenticare che l’essere umano è anche pensiero e emozione, allora il nostro sarà un cattivo risultato, un ritorno del problema che nel tempo può diventare cronico.

sabato 1 febbraio 2020

Febbraio vita in un respiro

L’organo collegato al mese di Febbraio è il polmone e il suo orario è compreso tra le 03:00 e le 05:00 del mattino.
Con un inspiro si viene al mondo con un espiro si lascia questo mondo. La respirazione è collegata con la vita del corpo umano e anche con l’aspetto più materiale della vita: se non utilizzano entrambe, lo yin e dello yang, si perdono l’equilibrio e la forza. Un tempo per inspirare-uno per espirare, un tempo per fare-uno per non fare, un tempo per ogni cosa ascoltandosi e senza cadere nella meccanicità dell’atto ma sfruttando la sua potenzialità.
La respirazione è da sempre considerata il fulcro più importante di lavoro di tutte le più antiche arti marziali, del qi qong e dello yoga. Pur essendo una funzione automatica del corpo viene eseguita mediante l’utilizzo della volontà e della concentrazione.
esercizio di qi qong per tonificare il polmone
Tra le 03:00 e le 05:00 del mattino è l’ora in cui l’alba si sente arrivare ma è ancora lontana oppure solo parziale la sua luce. In questo orario moltissime persone si svegliano e non riescono più a riprendere sonno. Potremmo considerarla come una impazienza del corpo a risvegliarsi presumibilmente data da un sovraccarico o sovreccitazione o iperstimolazione.
Il polmone è il primo canale della circolazione energetica e riceve la staffetta dal canale che lo precede, quello di fegato che, come abbiamo visto nel mese precedente, è quello che maggiormente trattiene e tende ad andare in tensione e quindi in eccesso. Per lavorare su questo tipo di insonnia è necessario lavorare sul fegato e sui suoi organi correlati e non solo sul polmone esattamente come in tutte le forme asmatiche.
Le patologie da raffreddamento che colpiscono il polmone sono aiutate dal trattamento diretto del canale polmonare. Pensate che con il semplice punto LU 9 (punto shu  del canale di polmone) (in inglese Lung meridian), si esegue un trattamento stagionale invernale utilissimo come prevenzione.
Nei casi acuti è utile  lavorare in associazione con la milza con la quale il polmone forma il grande canale detto Tai yin ovvero lo strato più superficiale dello yin sul quale è possibile trattare le forme catarrose e con eccessiva produzione di muco. Ricordiamo che il polmone è collegato direttamente anche con il grosso intestino con il quale forma un legame di organo-viscere, interno-esterno e con il quale è possibile facilitare l’eliminazione  attraverso le feci del calore in eccesso formato a causa della patologia acuta.
Infine il polmone è collegato con la vescica urinaria, che rappresenta il suo opposite clock rispetto all’orologio cinese o se preferite al calendario. Il trattamento in fase acuta anche di questo canale può nuovamente favorire l’eliminazione dell’eccesso di calore attraverso le urine, drenandolo e riequilibrandolo esattamente come fanno i rimedi fitoterapici mirati sulle forme acute dell’albero respiratorio.
Il polmone soffre il freddo, la secchezza e la tristezza che è la sua emozione. Un modo per aiutarlo è sicuramente quello di limitare e se possibile evitare il fumo e lo smog e respirare aria pulita. E ancora di evitare l’eccessiva secchezza causata dai termosifoni che in questa stagione spesso abbiamo l'abitudine di tenere al di sopra dei 19-20 gradi. Infine di non alimentare l’emozione della tristezza come atto di attaccamento nei confronti di quello che abbiamo perso. In sintesi non stringiamo i pugni per tentare di recuperare ciò che nella mano non c’è più.
Lasciamo andare e facciamo scorrere anche la sofferenza qualcosa d’altro colmerà non solo le nostre mani ma anche il nostro interiore esattamente come fa l’aria nei polmoni.

martedì 3 aprile 2018

Eccessi di primavera

Il mese di marzo nel calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Se il mese precedente ha avuto come organo il polmone sotto i riflettori, questo mese abbiamo il grosso intestino. Nella medicina cinese il “Large intestine” è considerato lo strato e i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell’intero corpo. Ecco che è facile capire che il grosso intestino potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale. Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere sia il sistema digestivo che respiratorio e la pelle. Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause vanno ricercate, nella maggioranza dei casi, nell’ intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell’organismo.

giovedì 14 dicembre 2017

Una terapia olistica antica

"Quando tocchi il corpo di qualcuno, fallo come una preghiera. 
Fluisci con energia totale, e appena ti accorgi che il corpo fluisce e l’energia crea una nuova situazione di armonia, ti sentirai deliziato come mai lo sei stato prima.

Mentre massaggi, semplicemente massaggia.

Sii nelle tue dita, nelle tue mani come se tutto il tuo essere, tutta la tua anima fossero lì.
Non lasciare che sia solo un tocco di un corpo.
Tutta la tua anima entra nel corpo dell’altro, lo penetra, rilassa i suoi complessi più profondi."
- Osho -

Yongquan
IL PIEDE È SPESSO CONSIDERATO COME UN SECONDO CUORE: MASSAGGIARE SPESSO I PIEDI È UN OTTIMO METODO DI PREVENZIONE
La medicina tradizionale cinese afferma che nel piede si trovano più di 60 punti di agopuntura, che sono strettamente legati ai dodici meridiani e quindi agli organi interni. Però, data la distanza dal cuore, il piede ha una scarsa resistenza ed è la parte più debole del corpo poiché è soggetto al freddo e all’umidità. Per questo la salute del piede è considerata in stretta relazione con la salute dell’intero corpo umano.
La medicina antica dice che il modo migliore di mantenere il piede in salute è quello di massaggiare il punto di agopuntura Yongquan (al centro dell’arcata). Dei massaggi energici alle piante dei piedi dopo averli immersi in acqua calda possono portare vari benefici ai tendini, alla circolazione del sangue, ai muscoli dei piedi e anche ad altre aree del corpo. Può alleviare mal di testa, ernie, nefriti, convulsioni, insonnia, ipertensione, malattie cardiache, mal di gola, talloni spaccati, demenza senile e molte altre malattie.
Dati gli effetti relativi alla salute del piede, la medicina definisce Yongquan un punto di riequilibrio generale.


La Riflessologia plantare ha una storia molto antica: i primi trattamenti realizzati massaggiando i piedi sono stati applicati in Cina ed India nel 5000 a.C., dove si usavano terapie mediche utilizzanti la pressione delle dita per influenzare i campi energetici dell'organismo (agopuntura ed acupressione, digitopressione, shiatsu). In particolare la medicina Ayurvedica, una delle più antiche tradizioni mediche del mondo, usa la riflessologia tra le sue tecniche di intervento. Pur tra le molte scuole e tradizioni, è oggi una disciplina abbastanza diffusa anche in Occidente.
La Riflessologia Plantare è una tecnica di micro-stimolazione puntiforme applicata principalmente sui piedi, ed eventualmente sulle mani.
La pelle possiede dei recettori che inviano informazioni all'intero organismo. I punti ortosimpatici stimolati, inviano un messaggio afferente all'organo o alla parte del corpo con cui sono in relazione. Viene ristabilita una comunicazione tra cellule che a loro volta trasmettono messaggi alla struttura.
È una terapia olistica, basata quindi sul principio che ogni aspetto della vita dell'individuo influisce sul benessere e sulla salute della persona. L'intento del trattamento è quello di operare sul "riequilibrio dell'intero organismo al fine di stimolarne le capacità di autoguarigione". In tal senso la reflessologia può avere una duplice utilità: come pronto soccorso, come supporto alle terapie mediche convenzionali ma, anche e soprattutto come trattamento di prevenzione per mantenere la corretta funzionalità di organi, apparati e ghiandole. Quando ci troviamo in presenza di dolore c'è stasi in atto. I punti riflessi, adeguatamente stimolati, bloccano il flusso rallentato riducendo, già dalla prima seduta, il malessere.
La stimolazione dei punti permette di aprire i canali energetici (meridiani) per aiutare a rilasciare le tossine dal corpo. Molte delle tossine sono scarti metabolici che l'organismo non è in grado di eliminare completamente. Tale residuo accumulato nel tempo è concausa di diverse patologie. Con la rimozione dei blocchi energetici, aumentano la circolazione del sangue, migliorando tutte le situazioni di sbalzi pressori, quella del sistema linfatico e della risposta del sistema immunitario. Forme allergiche e autoimmuni trovano miglioramento con questo trattamento. La reflessologia plantare stimola l'attività degli organi interni, rilassa l'intero organismo migliorando tutte le sue funzioni.