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domenica 5 aprile 2020
Igienizzante per mani 01 04 20
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lunedì 6 gennaio 2020
Racconto: La trasformazione della Befana
In una bella
giornata di sole, la Befana decise di lasciare a casa la sua amata scopa e di
concedersi una passeggiata in città alla ricerca di qualcosa per rinnovare se
stessa.
Camminava felice tra
i negozietti del centro quando vide la sua immagine riflessa in una vetrina.
Quell’immagine non
le piacque per nulla, aveva un’aria così spenta e trasandata!
"Quel mostro
sarei io? Qui ci vuole una ristrutturazione completa!", borbottò
fra sé.
Purtroppo però non
sapeva dove poter trovare ciò che cercava. Vagò per circa un’ora quando si
trovò in un vicolo che non aveva mai visto prima. Eppure scendeva spesso in
città per ritirare la posta!
Dove si trovava?
Quel posto aveva un’aria talmente irreale.
Alzò gli occhi al
cielo e, proprio sopra il suo naso, vide un’insegna luminosa: "Bellezza
per streghe e fate"
Era proprio quello
che cercava!!! Certo non si definiva né strega né fata ma era pur sempre un
personaggio magico…
Vi entrò subito e
trovò un’accogliente ambiente profumato di oli e fiori dalla fragranza
inebriante. Lo studio luminoso, pulito, sobrio. Una musica celestiale che la
fece sentire a casa.
Attese qualche
minuto. La accolse una ragazza tutta lentiggini con un sorriso; le chiese
cosa volesse fare.
La Befana rispose
che aveva bisogno di rinnovare il suo aspetto: "Vorrei un viso
radioso, proprio come lei!"
Venne fatta
accomodare su un lettino riscaldato e il trattamento ebbe inizio.
La ragazza la guardò
e pensò: "Emh, qui c’è molto lavoro da fare...!"
cominciamo! Barattoli, boccette e attrezzi si mise subito all’opera con la
preparazione di una miscela di oli e fiori.
“Perfetto”
disse!.... poi con le sue preziose mani dette il via al trattamento
massaggiando e con delicatezza e vigore ogni parte del collo e del viso.
“Ora può guardarsi
nello specchio” esclamò ragazza con un sorriso soddisfatto! La Befana rimase
senza parole; era completamente cambiata. I suoi occhi blu notte con le
occhiaie, erano diventati azzurri come il cielo d’estate; le guance scure
come l’inchiostro rosee e luminose; le labbra screpolate erano morbide e
rosee; le rughe sembravano sparite; il suo naso da aquilino non era più
lucido e pieno di punti neri.
Era contentissima,
non si era mai curata così e non aveva neanche immaginato che il suo viso potesse
diventare bello come un bocciolo di rosa.
Non si riconosceva
più, ma ciò che vedeva le piaceva molto. Si sentiva ringiovanita di 20 anni.
Aveva però ancora un
problemino da risolvere!
Non sapeva come
sdebitarsi con la ragazza che si era occupata di lei. Rifletté per qualche
secondo poi all’improvviso ebbe la soluzione.
Scavò nel suo sacco
dal quale non si separava mai e lasciò nelle mani della ragazza un filo rosso
di seta preziosa.
"Befana in
anticipo!", esclamò con voce squillante.
La ragazza strabuzzò gli occhi.
Allora, la simpatica
vecchietta, le raccontò una storia.
“Una leggenda popolare giapponese, narra che
con un filo rosso legato al mignolo
della mano sinistra unisce indissolubilmente due persone destinate a vivere
insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o
altro, è un filo che lega due anime per sempre”.
Questo è l’augurio che voglio farti: “di incontrare nel tuo
cammino persone diverse, con cui instaurare un legame profondo”.
La ragazza dagli
occhi verdi accolse con gioia il prezioso dono: “grazie!”.
Dopo un abbraccio,
la Befana si congedò; così bella non poteva certo andare subito a casa.
Doveva assolutamente farsi ammirare da tutti.
Allora decise di
passare la serata in discoteca, ma non sola... invitò anche tutte le sue
amiche!
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martedì 15 novembre 2016
L’abito di ogni giorno
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| Figura 1 - involucro pelle (fotoritocco MaraVB |
Nel derma un complesso sistema di vasi sanguigni nutre la pelle mentre recettori
nervosi sensoriali raccolgono gli stimoli tattili. L'ipoderma è lo strato più
profondo della pelle ed è costituito soprattutto da tessuto connettivo, nel
quale si trovano molte cellule adipose che proteggono l'organismo dal freddo e
funzionano da riserva energetica. Un'altra caratteristica della pelle è quella
di essere costituita da circa il 20% di tutta l’acqua contenuta nel nostro
corpo, ciò rappresenta un’efficace barriera difensiva nei confronti delle
aggressioni esterne. In questo senso la pelle è il riflesso del nostro stato di
salute generale. La pelle funge da barriera contro stimoli meccanici di varia
natura, come traumi, pressioni, frizioni o colpi e questa sua proprietà è
dovuta all'elasticità delle fibre collagene ed elastiche e allo stato di
turgore del tessuto. Svolge inoltre l'importante funzione della termoregolazione garantita
dalla portata del sangue ai vasi cutanei (alternarsi di vasocostrizione e
vasodilatazione nei capillari) e dalla funzionalità delle ghiandole sudoripare che
svolgono un ruolo preciso nella regolazione termica con l'evaporazione di
sudore, anche quando la secrezione non è visibile. Le funzioni sensoriali
consentono l’adattamento della pelle alle più diverse condizioni
ambientali anche nel giro di pochi secondi o minuti.
La cute è un organo che respira e permette al corpo di respirare attraverso di
lei. L'ossigeno e l'anidride carbonica infatti possono essere assorbiti dalla
pelle. L'ossigeno arriva alla pelle, sia attraverso l'aria esterna sia da una
via interna che è costituita dal sangue. La pelle è ossigenata anche
dall’interno del corpo mediante il sistema vascolare. Le ghiandole sudoripare provvedono
a depurare l’organismo dalle sostanze di rifiuto, e le scorie prodotte dal
catabolismo, il processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e
formazione delle sostanze di rifiuto. La pelle è uno dei cinque emuntori tramite
il quale l’organismo si depura; alle ghiandole sudoripare e sebacee spetta la
parte predominante di detta funzione, consistente nella produzione del sudore e
del sebo. Il sudore è formato dall'80 % di acqua, per il resto troviamo sali
minerali, anidride carbonica, urea e acido urico, creatinina, ammoniaca e altre
sostanze di scarto del metabolismo cellulare. La nostra pelle mostra al mondo
senza troppi complimenti segni che non sempre amiamo far conoscere. La pelle segnala
i sentimenti e le emozioni più profonde: paura, timidezza, gioia, rabbia,
dolore esplodono sul corpo e sul viso aldilà di ogni controllo. Essa, infatti,
è molto sensibile fisicamente (ferite, invecchiamento etc.) e psichicamente
(arrossamenti, dermatosi psicosomatiche etc). Ci ritroviamo a combattere nel
tentativo di arginare i segni delle nostre sconfitte e allora le nostre energie,
aldilà di un sano amore che vuole che ci si occupi del proprio aspetto
esteriore, vengono investite massivamente con un accanimento che pretende di
risolvere una volta per tutte ogni conflittualità. Interventi di chirurgia
plastica o trattamenti estetici, ora in voga anche per gli uomini, sembrano
essere la panacea contro una depressione che ha origine assai remote e riguarda
tutta l'umanità perché "il male di vivere" è, da sempre, "il
problema" dell'uomo. Viviamo la pelle come limite materiale esterno e
contemporaneamente attraverso la pelle siamo in contatto con il mondo esterno.
Essa rispecchia il nostro modo di essere, sia perché la pelle riflette in
superficie lo stato degli organi interni, sia i nostri processi e le nostre
reazioni psichiche. Si diventa "rossi di vergogna", "pallidi per
la paura", si suda per il terrore e viene la "pelle d'oca",
"si rischia la pelle”, affrontando una situazione esterna pericolosa. La
pelle sembra, quindi, essere una grande superficie proiettiva, su cui diventano
molto visibili i processi somatici e quelli psichici, che sembrano riguardare
soprattutto i contatti interpersonali. La pelle può essere interpretata come un
“involucro psichico” secondo due differenti accezioni: un muto contenitore di
un corpo organico e sede dello psichismo. Cambiare pelle significa
rivoluzionare completamente lo stato di coscienza precedente. L’Essere è uno e
la pelle, come un velo sottile che ne delimita le forme, ci separa e distingue
l’uno dall’altro. La cute è un involucro temporale della soggettività che ogni
essere umano, porta in sé e quindi luogo sacro della manifestazione, nell’uomo,
dello spirito. Non è solo lo specchio del tempo che segnala il suo inesorabile
passaggio, ma costituisce il volto del Sé poiché ogni individuo, con la sua
storia e le sue ferite e non intendiamo solo quelle interiori, esprime la
testimonianza dell’essere. Alcune cicatrici dovrebbero essere portate con la
stessa fierezza con cui mostriamo al mondo un nuovo tatuaggio che vuole raccontare
qualcosa di noi. Se da un lato la pelle è il luogo di incontro tra l’interno e
l’esterno allo stesso modo funge da parete divisoria dei frammenti che
costituiscono l’uno. Lo strato epiteliale raccoglie i segnali esterni per
convertirli in simboli e accrescere il nostro processo evolutivo; ciò apre la
strada ad una duplice necessità di tipo fisico-materico e spirituale. In tal
senso dovremmo occuparci del nostro involucro pelle con la stessa attenzione
che dedichiamo a chi amiamo.
Anche una pelle sana e resistente agli urti della vita, ha bisogno di
attenzioni.
Spesso si commette l'errore di sottovalutare l'importanza delle cure quotidiane.
Il
concetto di prevenzione e mantenimento è quindi di estrema importanza,
perché è proprio quando il capitale estetico è ancora al massimo dei
livelli e le condizioni fisiologiche sono in perfetta efficienza che
bisogna intervenire per ritardarne l'impoverimento. La pelle con la sua
capacità di sentire veicola un pensiero che vuole farsi sempre più
consapevole di sé. L’abito che indossiamo ogni giorno è la
manifestazione del sacro che mostra il suo volto nell’essere umano.
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