martedì 17 aprile 2018

Questioni di spazio


Se prendiamo in riferimento il sistema di Medicina Cinese (MTC), la vescica è strettamente connessa al Rene. Questi organi insieme sono il vero e proprio "apparato idrico" del corpo umano.

Il canale energetico della vescica è il più lungo di tutti i canali energetici; nasce al canto interno dell'occhio (angolo di congiunzione tra le due palpebre) percorre la volta cranica e giunge al collo dove si divide in due branche, quella mediale e quella laterale. La branca mediale è ai lati della colonna, arriva al sacro, scende verso la parte posteriore della coscia dove a livello popliteo incontra la branca laterale; questa percorre il dorso dall'alto al basso a fianco di quella mediale.
Giunta a livello gluteo prosegue sulla parte posteriore della coscia e si congiunge alla branca mediale; a questo punto il canale torna ad essere unico e dal poplite (parte posteriore del ginocchio) il canale giunge alla parte laterale del piede per terminare il percorso al quinto dito.
Sono le parti più collegate alla vitalità. Il lavoro interiore per rafforzare questi organi sono l'orientamento verso la saggezza, la sapienza e la capacità di gestire al meglio la propria vita.
Quando c'è disequilibrio energetico subentrano la paura e la tendenza a non affrontare la quotidianità, rifuggire la gioia di stare al mondo
 


Curare la vescica, ovvero prendere in mano la propria vita

Questo organo muscolomembranoso costituisce il deposito dell'urina convogliata dagli ureteri. Quando si avverte lo stimolo della minzione, le sue pareti si contraggono per espellere urina attraverso l'uretra. 
Le sue pareti risultano costituite da tre tuniche sovrapposte: una sierosa, una muscolare e una mucosa, quella ovviamente più interna. 
Consigli per aiutare la funzionalità della vescica 

Quando la vescica sta soffrendo si accusano patologie come cistiti, infezioni urinarie, incontinenza.
Si soffre anche di debolezza alle caviglie, si possono presentare problemi di udito, difficoltà nell'equilibrio, difficoltà ad adattarsi all'inverno.
Ecco alcuni consigli pratici per aiutare la vescica e non solo:
·         Arginate il consumo di alimenti irritanti come gli agrumi, i pomodori e le cipolle. Non eliminate l'abitudine del bicchiere d'acqua tiepida al risveglio, se siete soliti a questo rituale molto depurativo; il limone è il meno irritante tra gli agrumi e rispetto ai benefici che apporta quanto ad alcalinizzazione non ci son paragoni.
·         Diventate amici delle tisane. Stimolano la vescica, rilassano i tessuti, idratano in profondità. In particolare, tenete in considerazione le proprietà dell'iperic.
·         Riducete drasticamente il peperoncino. 
·         Andateci piano con lo zucchero e, sebbene si tratti di un'alternativa molto più naturale, con il miele.
·         Consumate bevande alcoliche con parsimonia. Fegato, reni e vescica sono molto connessi, lavorano in stretta collaborazione.

Vediamo cosa potete fare per il corpo e la psiche al di là degli accorgimenti alimentari:
·         Scoprite gli esercizi per il pavimento pelvico (esercizi di Kegel); 
·         Evitate di praticare dei tipi di esercizi fisici che diano troppi contraccolpi a livello del basso addome;
·         Parlate a voi stessi. Sentitevi all'altezza. Guardatevi allo specchio e sorridete. Cercate la sensazione di benessere per il grande fatto di essere creature vive. Siate fieri di stare al mondo. 

Inoltre iniziare la giornata con una tazza di acqua calda con il succo di mezzo limone è un metodo semplice ed efficace per ritrovare benessere e salute,

VESCICA URINARIA ansia e nervosismo, paura in generale

La vescica è l’organo che raccoglie l’urina prima che venga espulsa dal nostro corpo. Situata dietro il pube può arrivare a contenere fino a 80 cl di urina, che proviene in modo lento e costante dai reni, attraverso due canaletti, detti ureteri. Quando il volume dell’urina raggiunge i 35/40 cl, sentiamo il bisogno di urinare (i reni producono circa 1,5 litri di urina al giorno). È lo sfintere dell’uretra (il canale che porta l’urina all’esterno) che agisce da rubinetto, mantenendo chiusa la vescica. L’atto dell’urinare è volontario e avviene rilassando lo sfintere. Quando, per vari motivi non riusciamo a controllare questa funzione, abbiamo quella che definiamo incontinenza.
Tra i disturbi più frequenti che interessano la vescica troviamo la cistite, un’infiammazione che colpisce maggiormente le donne, anche a causa della minor lunghezza dell’uretra, rispetto agli uomini. Alcuni bambini soffrono di enuresi, la “pipì a letto” data da un mancato controllo dell’apparato urinario durante il sonno.

La vescica nella visione psicosomatica

Quello su cui la vescica ci può dare informazioni è la capacità di lasciarsi andare, oppure per contrapposizione del controllo rigido e l’attitudine a trattenere. Può indicare un’educazione ricevuta di tipo rigido e impostata sullo schema punizione/ricompensa.  La conseguenza sono probabili paure e sensi di colpa incontrollati con possibili ripercussioni sulla vescica, un organo costantemente sotto controllo. L’atteggiamento in questo caso è sottomesso, di una persona che non sopporta ed evita le tensioni. A volte la persona con problemi alla vescica mostra timidezza, disagio nell’affrontare gli altri. Quasi ad esprimere una difficoltà a riconoscersi uno spazio proprio.
Nel caso dell’enuresi è possibile che il sonno, alleviando il controllo che avviene durante la veglia, offra una possibilità di liberarsi di qualcosa che non si vuole far uscire durante il giorno.

Riflessologia plantare e tecniche energetiche

La riflessologia plantare è un valido strumento per intervenire sull’apparato urinario. Capita a volte di riscontrare fastidio o dolore nella zona riflessa della vescica in concomitanza con le varie problematiche esistenti. Curiosamente tale fastidio è spesso collegabile ad altre situazioni. Gonfiori intestinali, stipsi, prostatiti, gravidanza e parto, prolasso del pavimento pelvico. In questi casi la vescica non ha problemi in sé ma si trova in una situazione di “sofferenza” a causa di altri eventi che la condizionano o di organi che la comprimono. Questo mi permette di ricordare una delle caratteristiche della riflessologia plantare, ovvero che il punto dolente sul piede non va inteso come un riferimento diretto all’organo riflesso. Proprio in una visione olistica è possibile ricondurre il segnale ad altre parti del corpo o meglio al corpo nel suo insieme.
Restando in un ambito energetico, in particolare nella Medicina Tradizionale Cinese, anche digitopressione e TuiNa permettono di intervenire sulle problematiche collegate alla vescica.  Uno dei meridiani energetici principali fa riferimento proprio a quest’organo. Ha il suo punto di inizio sul lato interno degli occhi, risale lungo la testa per poi scendere lungo la schiena e le gambe, posteriormente, per terminare sul lato esterno del quinto dito del piede.

La tecnica craniosacrale per la vescica

Anche la tecnica craniosacrale può essere di aiuto per le problematiche legate alla vescica. Infatti permette di intervenire sull’area pelvica, sia sulla parte vertebrale che sulla quella tessutale, migliorando le tensioni fisiche e quelle emozionali, spesso “memorizzate” nel nostro corpo.

L’idroterapia, un aiuto naturale

Un’ulteriore possibilità di intervento sul sistema urinario è l’idroterapia. In particolare per la vescica le applicazioni calde locali permettono un rilassamento che può aiutare in caso di difficoltà urinarie.  Per cistiti e incontinenza notturna si possono fare, più volte al giorno, pediluvi caldi così come camminare molto in acqua. Anche gli enteroclismi contribuiscono a sfiammare l’area.

Comportamenti alimentari e… caratteriali

Una buona abitudine, utile per tutto l’organismo ma soprattutto per l’apparato urinario, è quella di bere acqua, frequentemente, poca per volta, meglio se lontano dai pasti. Per non sottoporre la vescica a sforzi notturni si potrebbe ridurre al minimo l’acqua bevuta dopo cena. Infatti non è consigliabile restare a lungo con la vescica piena. Anche la costipazione intestinale non aiuta: la compressione che ne deriva può spingere la vescica verso il basso.  Inoltre, qualora in una persona si riscontrassero le caratteristiche psicosomatiche collegabili a quest’organo, potrebbe essere utile intervenire con attività che sviluppino la capacità di affrontare gli altri, anche attraverso una buona postura, in modo da diminuire il disagio e la timidezza, possibilmente arrivando a guardare le altre persone bene negli occhi. Importante è anche lavorare per ridurre il senso di colpa e sentirsi un po’ meno responsabili di tutto.

 

 

martedì 3 aprile 2018

Eccessi di primavera

Il mese di marzo nel calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Se il mese precedente ha avuto come organo il polmone sotto i riflettori, questo mese abbiamo il grosso intestino. Nella medicina cinese il “Large intestine” è considerato lo strato e i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell’intero corpo. Ecco che è facile capire che il grosso intestino potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale. Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere sia il sistema digestivo che respiratorio e la pelle. Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause vanno ricercate, nella maggioranza dei casi, nell’ intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell’organismo.

lunedì 5 febbraio 2018

L'ibrido pompelmo rosa


Ricetta: Finocchi e pompelmi rosa

Tra le molte varietà di pompelmo in commercio, quello rosa è un ibrido, derivato dalla fusione del pompelmo tradizionale con l’arancia, ha un gusto un po' meno amaro e la buccia un po' più sottile, ma quello che lo differenzia maggiormente “dall’originale” giallo è il fatto di contenere meno vitamina C e più fruttosio.
Con questa caratteristica il pompelmo rosa è una scelta preferenziale per chi fa molto sport ed ha bisogno di energia subito disponibile.
Uno studio giapponese risalente al 1995 e pubblicato sul Journal of Psychopharmacology sostiene che respirare il profumo degli agrumi ha effetti benefici sugli stati depressivi, di ansia e di stress. Alcune gocce di olio essenziale di Pompelmo nell’acqua del bagno sono consigliabili per allentare lo stress da pendolare.
L’olio essenziale agisce sul centro nervoso che regola l’appetito e, insieme al buon contenuto di fibre, questo agrume è particolarmente indicato per tutti coloro che seguono un regime alimentare per riequilibrare il peso corporeo.
Curiosità - Mangiare regolarmente pompelmo riduce il sanguinamento gengivale nei soggetti che soffrono di malattie gengivali. A sostenerlo è uno studio del 2005 pubblicato sul British Dental Journal.
Finocchi e pompelmi rosa
• 4 finocchi teneri
• 2 pompelmi rosa
• 200 g di sedano bianco
• 1/2 limone
• menta
• olio
• sale
• pepe
Procedimento
Tagliate a julienne il sedano, eliminate la parte più dura dei finocchi e poi tagliateli a fettine sottili. Sbucciate al vivo i pompelmi, raccogliete gli spicchi in una grande insalatiera, aggiungete i finocchi e il sedano.

In una ciotola emulsionate cinque cucchiai d’olio con il succo di mezzo limone, la menta tritata, sale e pepe. Condite l’insalata con l’emulsione versata a filo, mescolate, regolate il sale se occorre e servite.

lunedì 22 gennaio 2018

Naturopatia e fraintendimenti

La vita quotidianamente pone ognuno di noi difronte a eventi o situazioni. Essendo consapevoli del fatto che spesso non è possibile sottrarsi, abbiamo però la possibilità di migliorare noi stessi per affrontarli imparando la gestione delle emozioni, grazie all’accrescimento dell’amore e dell’autostima individuale che è in noi. Tutto ciò che accade, anche se spesso non ne siamo consapevoli, influenza anche il nostro benessere fisico e mentale anche se si tratta semplicemente di cambiare casa o lavoro. La naturopatia in tal senso non è una disciplina che si vuole sostituire la medicina ufficiale con i rimedi naturali ma piuttosto è un percorso d’impronta pedagogica utile per modificare stili di vita inadeguati che nel tempo possono farci perdere la nostra preziosa salute. Si tratta di praticare una prevenzione educativa attiva per conoscere le funzioni del nostro organismo e dei nostri stati emotivi. L'obiettivo è predisporre la nostra macchina biologica nella condizione ottimale del suo potenziale, distinguere e gestire le emozioni imparando a trasformare ciò che si prova, in atteggiamento proattivo e non distruttivo.

L’esortazione antica “conosci te stesso”, comprende l’acquisizione della capacità di ascolto delle nostre emozioni nella nostra interezza, l’osservazione da spettatore dei comportamenti automatici che mettiamo in atto. Molti dei comportamenti sono abitudini che abbiamo imparato e dai quali più volte affermiamo di non poterci liberare perché radicati ormai in noi. Quando reagiamo a un momento difficile; “ho paura, fuggo”, perchè crediamo di non potere fare altrimenti, creiamo delle forzature che ci portano lontano dal nostro essere autentico. Spesso, giustifichiamo certe scelte come necessità di sopravvivenza, costringendo noi stessi a schemi comportamentali che in realtà soffocano i nostri bisogni. Nel tempo, questa mancanza di ascolto dei propri bisogni, procura una profonda insoddisfazione. Il malessere più diffuso oggi è proprio l’assenza di gratificazione e la pesantezza nel vivere. Un percorso naturopatico d'impronta pedagogica, apre la via a nuove possibilità per migliorare la qualità della nostra vita smettendo nel tempo, di attuare comportamenti dannosi per noi stessi. Un atteggiamento aggressivo o una rinuncia ad affermare i propri confini dispongono gli organi, legati a queste emozioni (rabbia/rinuncia) a una disarmonia anche ti tipo funzionale. Praticare un’ atteggiamento assertivo è l’arte di comunicare le proprie esigenze nel rispetto del proprio modo di sentire e dei quello altrui. L’equilibrio a cui tutti noi ambiamo non è qualcosa di statico o un dono dal cielo ma, un movimento dinamico composto di attimi a volte sereni, a volte un po' meno. Combattere le situazioni difficili depaupera le nostre energie con scarsi risultati. L'accettazione del momento così com'è, è il primo passo per trasformare le nostre emozioni fuori controllo. La felicità è fatta di momenti mentre la serenità è uno stato mentale che si può imparare ad acquisire con intento e volontà. La vita è un percorso esperienziale dove possiamo scegliere quando è necessario essere passivi o attivi per condurre il nostro cammino smettendo di sentirci in balia degli eventi. Ogni passo fatto con serenità mentale ci permette di cogliere il meglio da ogni situazione e di vivere una vita piena, ricca di opportunità e in salute.